Si potrebbe ravvisare uno sconfinamento verso la Kabbala se non fosse che l’anima partenopea di Ferrara spinge verso la Smorfia.

Illustrazione di Franz Iacono.
Dunque il Discorso sul Metodo di Ferrara-Cartesio è consistito a Bergamo nella dichiarazione delle 4 regole fondamentali. La prima, quella dell’evidenza. La Juve parte in tono molto compassato. E’ evidente che il freno a mano corrisponde alla politica del gatto con il topo.
La seconda è quella dell’analisi: la povera Atalanta, debilitata da un'epidemia di influenza, assume chiaramente la veste della vittima sacrificale.
La terza regola è quella della sintesi e quindi Camoranesi trae le conclusioni e attua il suo schema preferito, verticalizzazione e doppietta.
La quarta regola è quella dell’enumerazione che porta inevitabilmente ancora a 5, anche se sul 2 a 3 il topolino nerazzurro ha fatto vedere, ai bianconeri, i sorci verdi.
In questa multietnicità di colori si è sviluppata infine una partita totalmente irrazionale e metafisica che ha fatto dichiarare a Ferrara, dopo partita, “ Non cogito, ergo….”











