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venerdì 20 novembre 2009

MILAN vs LAZIO

“Nessuno in Italia, gioca così”. Lapidario Ronaldinho, che con il nuovo modulo di gioco del Milan, si trova finalmente a suo agio e soprattutto si diverte. Proprio come Pato. Proprio come tutti gli altri. La vera rivoluzione è stata l’adesione incondizionata di Leonardo alla filosofia epicurea (e non brasilera come qualcuno afferma) che pone la felicità come fine di tutte le cose umane, calcio compreso.
Ronaldinho
Illustrazione di Franz Iacono.

Il valore della filosofia epicurea sta tutto nel fornire all’uomo un quadruplice farmaco.

1. Libera gli uomini dal timore degli dei (Berlusconi, Galliani) dimostrando che questi, per la loro natura beata non si occupano delle faccende umane e quindi, ad esempio, puoi far giocare Ronaldinho sulla fascia sinistra fottendotene di Zeus Berlusca che lo vorrebbe in area come seconda punta.

2. Libera gli uomini dal timore della morte (sportiva ovviamente). E infatti anche la partita con la Lazio (anche se terminata 0 a 2) ha tenuto la sua spada di Damocle sul collo del Milan fino all’ultimo minuto.

3. Dimostra la facile raggiungibilità del piacere stesso. Lo provano Pirlo e Thiago Silva che alimentano improvvisi micidiali contropiedi.

4. Dimostra la provvisorietà e brevità del dolore. In fondo la crisi Leonardo non è durata molto.