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martedì 26 gennaio 2010

Totti



SOCRATE: Saluto il più grande calciatore italiano, il Pupone nazionale, a cui rivolgo alcune domande che sono sulla punta della lingua di tutti i tifosi juventini e su quella di tutti gli appassionati di.....

TOTTI: Di...?

SOCRATE: Tecniche di tackle e dribbling con partner di eccelso valore come tua moglie Ilary che noi in Attica paragoniamo alla mitica Elena.

TOTTI: Socrate, Socrate. Non stai ai patti. Ti avevo concesso questa intervista alla condizione che si parlasse solo di calcio.

SOCRATE: Hai ragione. Torno subito nel solco (quello calcistico intendo). Allora, cosa hai provato a segnare per la prima volta nella tua storia gloriosa a Torino contro la Juve?

TOTTI: Un'emozione fortissima. È stato come il pathos della prima volta. In più ho vissuto la cosa come una vendetta punitiva verso una tifoseria che per 90 minuti ha urlato cori offensivissimi contro di me e la mia famiglia. Inaudito.

SOCRATE: Nelle cose della vita ci sono sempre delle priorità. Qual è per te la più importante? Segnare un gol, conquistare una bella donna, o portare a spasso i bambini?

TOTTI: Veramente preferisco portare a spasso il mio cagnetto. La fa dove gli pare e non ho l'obbligo di lavarlo e cambiarlo. Il mio cagnetto me lo porto anche a Trigoria per gli allenamenti. Gli manca la parola.

SOCRATE: Attento Totti: si dice che l'uomo dimora nel linguaggio, ma il cane è escluso da questa caratteristica che fa dell'uomo, soprattutto se è un calciatore, un essere superiore. Non puoi mettere in relazione un uomo con un cane parlando di linguaggio.

TOTTI: Veramente ho detto che gli manca la parola, no il linguaggio. Di questo ne ha da vendere. Vedessi come lecca, ha una lingua così il mio Gigetto.

SOCRATE: Come ti trovi con Ranieri, il Claudio gladiatore?

TOTTI: Così, così: mi irrita quando negli allenamenti pretende che ci si rivolga a lui in questo modo: AVE CLAUDI, PEDATORES TE SALUTANT. A me non piace parlare latino, anche in casa non lo parliamo mai, solo romanesco. Il latino mi sa di vecchio, poco "up to date". Io sono invece per la modernità: per esempio, invece di andare in campo, io le partite le giocherei al Soccer Today della Playstation.

SOCRATE: Totti, conserva questa tua anima gioconda, che credimi è un dono degli dei. Hai tutta Roma ai tuoi piedi.

TOTTI: Sì, volemose bene.

SOCRATE: Sì.