E' stata la Firenze rinascimentale la patria della prospettiva scientifica. Quando Brunelleschi, utilizzando due tavolette, diede due visioni diverse del battistero di San Giovanni, pose le basi per riconsiderare l'orizzonte. Ed ecco che nella partita di Coppa Italia si incontrano due squadre entrambe in cerca di nuove prospettive dopo le amare sconfitte in campionato. La prima prospettiva è centrare la semifinale di coppa. Bella la partita giocata tesa sino alla fine. E bella la vittoria dei viola che battono la Lazio 3 a 2.
Ma figlia del Rinascimento è anche l'alchimia, cioè l'insieme delle concezioni filosofico-esoteriche delle pratiche magiche e delle ricerche naturalistiche mirante alla trasmutazione dei metalli vili in metalli nobili, soprattutto in oro. E proprio a Firenze incontra un successo crescente, perdendo il proprio involucro misticheggiante e arricchendosi di conoscenze pratiche empiriche. Non è questo il caso della trasformazione di Mutu in elemento indispensabile nella composizione prospettica della Fiorentina? Non solo perché segna due gol. Non solo perché favorisce il terzo. Ma soprattutto per la sua voglia di riscatto che trascina tutta la squadra.
Ora dalla cupola del Brunelleschi si vedono nuove prospettive: la semifinale con l'Inter o con la Juve. Ora si vede sempre meglio una posizione in classifica che confina con i territori della Champions. Ora che ha imparato a soffrire sino in fondo, la Fiorentina vede in prospettiva un carattere di squadra tagliato su misura su quello di Prandelli.
E la prospettiva della Lazio? Beh, per il momento incamera la soddisfazione d'aver fornito un'ottima prestazione che può rassicurare i suoi tifosi per le prospettive future.
#ItaliaNigeria, vista da Twitter
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