L'Inter entra in campo ancora esaltata dall'esito del derby e appare subito avvolta dalla radiosa luce apollinea che include la bellezza del gioco e la plasticità dei giocatori (avete visto con quale eleganza Toldo si è fatto passare il pallone fra le gambe, subendo un gol che è un esempio di idealizzazione estetica?) fra le sue prerogative illuminanti.
Dunque possiamo parlare anche di Nuova Estetica, annoverando fra i suoi parametri la massima attenzione alla forza, alla potenza, alla corporeità e alle sue valenze conoscitive e comunicative. Insomma un'Estetica concepita soprattutto come analisi del gesto che comunica un senso del mondo.
Heidegger infatti interpreta nell'Inter l'arte del calcio come "la messa in opera della verità" perché è in essa che si manifesta il senso del rapporto con il mondo. Il calcio contemporaneo, con la crisi della nozione classica di verità, tende a cogliere nell'interpretazione del gioco un luogo privilegiato per la riflessione sull'esistenza.
Riflessione n.1 — Nessuno in questo momento possiede un'estetica della forza come l'Inter.
Riflessione n.2. — L'Inter vince 2 a 1 con la Juve e costringe quest'ultima a ripensare se stessa.
Riflessione n.3 — Ciro Ferrara è arrivato al capolinea e a noi mancherà moltissimo la sua estetica comportamentale fatta di stile, eleganza e sense of humour.
#ItaliaNigeria, vista da Twitter
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Brasile 2014. L'avversario stavolta è la *Nigeria*, capace di ribaltare il
vantag...











