L'attuarsi della volontà di potenza di Mourinho (Voglio anche questa Coppa) nelle varie possibilità e i modi in cui essa si autocostituisce, in varie maniere, strutturandosi e articolandosi secondo i diversi casi, è l'arte di vincere.
L'arte di vincere quindi viene a imporsi come una sorta di valore supremo (Mourinho: mi è piaciuto di più il risultato che il gioco della mia squadra). E per "arte di vincere" Mourinho non intende solo l'arte di fare tre punti, bensì quella forza stessa della volontà di potenza che la stimola e la spinge a dispiegarsi in senso cosmico a tutti livelli. In tal senso "l'arte di vincere" viene a essere, oltre che la fonte, l'attuarsi stesso della possibilità della vita della squadra.
Significativo in tal senso lo scontro fra Mourinho e Balotelli imputato di non accordarsi perfettamente a questa filosofia e preferire cercare nell'erba la lente a contatto perduta in un contrasto violento con l'avversario. Balotelli manda a quel paese l'allenatore che a sua volta manda al paese della panchina il giocatore (accusato fra l'altro d'essere il responsabile della guerra in Irak)
La partita termina 1 a 0 per l'Inter, meritatamente davanti a una Fiorentina messa molto bene in campo, ma non abbastanza determinata a seguire la propria volontà di potenza.
#ItaliaNigeria, vista da Twitter
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Ennesimo pareggio in amichevole per gli azzurri sulla strada che porta a
Brasile 2014. L'avversario stavolta è la *Nigeria*, capace di ribaltare il
vantag...











