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giovedì 11 febbraio 2010

INTER VS PARMA. ESSERE E TEMPO.

Heidegger, parlando dell'Inter, si propone di rifondare il problema ontologico (L'Inter in sé e il senso del suo essere come struttura autonoma, con i suoi significati fondamentali) nell'ottica fenomenologica.

Ora per Heidegger il luogo privilegiato di disvelamento del senso dell'essere Inter è il "Giocatore". Questo è chiamato ESSERCI perché è fondamentalmente un'esistenza gettata sul campo di gioco.

Nella partita con il Parma (l'Inter) ha dimostrato di esserci, soprattutto nel primo tempo quando ha messo in mostra la sua intelligenza tattica e la forza fisica e tecnica dei suoi giocatori. E' finita 1 a 1: Ha segnato inaspettatamente prima il Parma (che a sua volta c'è) con Bojinov, ha pareggiato Balotelli appena entrato fra un uragano di fischi. Un pareggio fondamentalmente giusto.

Quindi per l'ontologia risulta essenziale l'analisi del "modo di essere" che è caratterizzato essenzialmente dall'OLTREPASSARE cioè dalla capacità dei giocatori di andare oltre se stessi diventando squadra. Questa progetta nella "dimensione temporale" del futuro ( Chelsea), perciò l'orizzonte in cui si inscrive l'ontologia interista è la TEMPORALITA'.

Il tempo si rivela allora come l'orizzonte, il "senso" dell'essere. Stiamo a vedere.