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lunedì 1 febbraio 2010

JUVE VS LAZIO. L'ARGOMENTO DELL'ILLUSIONE.

Per capire la Juve di oggi siamo ricorsi a Francesco Bacone che ha tentato di affrancarci da un certo modo di vedere le cose che non esitiamo a definire illusorio. La cosa più nuova, in casa Juve, è Zaccheroni che tante cose nuove, ovviamente non può apportare. Leggiamoci dunque il Novum Organum e cerchiamo di capire cosa si può e si deve fare in casa Juve, attraverso l'articolazione delle quattro fasi baconiane:

1. La liberazione dai fantasmi illusori, degli "idoli". Non ci riferiamo a Cannavaro, Del Piero, Amauri, Felipe Melo, ma a un'idea di intoccabilità degli intoccabili.
2. La stesura delle Tavole che sono: Tavola di Presenza (esserci significa concentrazione e determinazione). Tavola di Assenza (fustigare la squadra quando si osserva l'assenza della forma). Tavola dei Gradi (registrare i casi in cui l'impegno dei giocatori è presente in gradi differenziati).
3. La Formulazione di un'ipotesi provvisoria (una volta conclusa l'elaborazione delle tavole è possibile formulare un'ipotesi provvisoria sulla forma della squadra, ossia sulla sua struttura immanente e sulla legge del suo prodursi).
4. Le istanze prerogative (sono gli strumenti per convalidare le ipotesi, ossia allenamenti pratici, sostegno psicologico, obiettivi attendibili, gratificazioni).

Il metodo baconiano ha il merito di riabilitare la dimensione empirica e fattuale della Scienza del Calcio e lo suggeriamo a Zaccheroni, al quale nulla abbiamo da insegnare. L'uno a uno a Torino contro la Lazio toglie qualsiasi illusione che le cose migliorino lascandole così. Anche l'illusione che i rigori dati (Del Piero) siano veri.