La riforma protestante, detta anche riforma zaccheroniana, sottolinea soprattutto l'esigenza di una nuova visione del gioco del calcio juventino dal punto di vista etico (cosa è giusto, cosa è bene?), e dal punto di vista del diritto naturale, in nome di un ritorno allo spirito originale della squadra bianconera. Un nuovo messaggio quindi a una società ingabbiata nelle convenzioni e dai valori effimeri, per riproporre il primato della concretezza, della praticità, della fattualità positiva.
È quello che Zaccheroni ("la compattezza è la nostra forza") ha dimostrato a Firenze contro una squadra, la Fiorentina, tradizionalmente ostile ai colori juventini: una impostazione neopositivista in contrapposizione all'anarchismo metodologico dell'era pre-zaccheroniana.
In questa partita infatti la scelta di sistemare Candreva e Diego alle spalle di un unico attaccante (prima Trezeguet, poi Iaquinta) ha tenuto sempre sotto pressione i viola che mai sono riusciti a contrastare l'attacco Juventino, subendo la sesta caduta in casa.
La Fiorentina si lamenta per il terzo rigore negatogli nelle ultime tre partite e Prandelli con un sorriso smorzato guarda con apprensione al ritorno con il Bayern.
#ItaliaNigeria, vista da Twitter
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Ennesimo pareggio in amichevole per gli azzurri sulla strada che porta a
Brasile 2014. L'avversario stavolta è la *Nigeria*, capace di ribaltare il
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