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domenica 7 marzo 2010

FIORENTINA VS JUVENTUS. LA RIFORMA PROTESTANTE.

La riforma protestante, detta anche riforma zaccheroniana, sottolinea soprattutto l'esigenza di una nuova visione del gioco del calcio juventino dal punto di vista etico (cosa è giusto, cosa è bene?), e dal punto di vista del diritto naturale, in nome di un ritorno allo spirito originale della squadra bianconera. Un nuovo messaggio quindi a una società ingabbiata nelle convenzioni e dai valori effimeri, per riproporre il primato della concretezza, della praticità, della fattualità positiva.

È quello che Zaccheroni ("la compattezza è la nostra forza") ha dimostrato a Firenze contro una squadra, la Fiorentina, tradizionalmente ostile ai colori juventini: una impostazione neopositivista in contrapposizione all'anarchismo metodologico dell'era pre-zaccheroniana.

In questa partita infatti la scelta di sistemare Candreva e Diego alle spalle di un unico attaccante (prima Trezeguet, poi Iaquinta) ha tenuto sempre sotto pressione i viola che mai sono riusciti a contrastare l'attacco Juventino, subendo la sesta caduta in casa.

La Fiorentina si lamenta per il terzo rigore negatogli nelle ultime tre partite e Prandelli con un sorriso smorzato guarda con apprensione al ritorno con il Bayern.