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lunedì 10 maggio 2010

Genoa vs Milan. Necessità e possibilità.

A questo punto del campionato è evidente che per Leonardo la categoria fondamentale per l'interpretazione della realtà non è la necessità, ma la possibilità. Dopo aver inizialmente tenuto in panchina Seedorf (reo di una dura discusione tattica durante Milan/Fiorentina), Leonardo lo mette in campo al posto di Guttuso appena prima del corner di Fatica. Era necessario? Forse sì, per riequilibrare l'allegro 4-2-1-3. La difesa non fa in tempo a riorganizzare le marcature e il Genoa segna. Era necessario inserire Huntelaar invece di Inzaghi? Ed era necessario consentire a Ronaldinho e Pato di passegguare e sostare così a lungo?

Dunque tutto ciò che si può fare in campo è una possibilità che si realizza. E non si realizza in virtù di una regola necessitante. Il che vuol dire che non tutto ciò che è possibile si realizza e che il mondo dei possibili è assai più vasto del mondo del reale.

Leonardo poteva realizzare un'infinità di formule. Ha realizzato quelle che lui ha ritienuto le migliori, con una sua scelta libera, cioè secondo una regola che egli stesso si è posta per la sua suprema saggezza.

Il risultato è che il Milan è matematicamente in Champions con una giornata d'anticipo e con la canonica ventina di milioni di euro.