Finalmente Leonardo, con qualche fibrillazione in più rispetto alla serafica sinfonia dell'amore a cui ci aveva abituati, esprime tutta la sua adesione al principio del relativismo che egli formula in questi termini: "Il giocatore è misura di tutte le cose, di quelle che sono per ciò che sono e di quelle che non sono per ciò che non sono".
E' ciò che ha spiegato alla stampa quando difendendo Ronaldhino dalle accuse di essersi divertito troppo prima del derby precisa: "non ci sono foto o intercettazioni che dimostrino quanto dite, perciò il fatto non sussiste".
Così se ne evince che a Leonardo, il sofista, non tocca il compito di scoprire i fondamenti stabili delle cose (per esempio la garanzia della forma dei giocatori) sui quali non è lecito pronunciarsi. In effetti il sofista è colui che possiede e insegna l'arte dell'accortezza.
E non è forse accortezza quella di Leonardo quando commenta il pallido zero a zero nella partita con il Bologna, nonostante due traverse colpite, ma con una squadra che non corre e non segna, così: "Dominiamo, ma senza concretizzare"?
Intanto l'Inter domina, concretizza e scappa.
#ItaliaNigeria, vista da Twitter
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Ennesimo pareggio in amichevole per gli azzurri sulla strada che porta a
Brasile 2014. L'avversario stavolta è la *Nigeria*, capace di ribaltare il
vantag...











