Già Platone nell'Eutidemo osserva che il calcio è l'unica scienza filosofica in cui il fare coincide con il sapersi servire di ciò che si fa. È quindi un tipo di conoscenza stabile utilizzata a vantaggio della squadra, del giocatore, della sua vita e del senso della sua esistenza. Poi, si sa, la palla è rotonda, ed ecco l'irrompere del caso, della fortuna, del destino a mettere a rischio la saggezza che diventa opinabile.
La partita ha dimostrato che il Milan è stato svogliatamente in partita utilizzando a suo favore alcuni episodi significativi. Svantaggio per merito di Gilardino. Poi pareggio meritato con Huntelaar. Infine miracoli autentici del portiere rossonero. Ma la palla è rotonda, anche se un rigore evidente negato scatena un senso di ingiustizia da parte della Fiorentina che rotondo non è bensì quadrato, quadrato. Poi Pato al novantaduesimo firma la vittoria.
L'indicazione platonica permette comunque di cogliere un doppio significato basilare: il calcio come ricerca di un senso universale dell'esistenza (il destino talvolta è baro per qualcuno, sorridente per qualcun altro) e per questo anche come costituzione di una possibile (?) saggezza.
#ItaliaNigeria, vista da Twitter
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Ennesimo pareggio in amichevole per gli azzurri sulla strada che porta a
Brasile 2014. L'avversario stavolta è la *Nigeria*, capace di ribaltare il
vantag...











