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giovedì 25 febbraio 2010

INTER VS CHELSEA. CHAMPIONS AGOSTINISTA.

San Siro e Milano hanno fatto scendere in campo, in una spettacolare serata, le problematiche dell'agostinismo che sono: l'ansia e l'amore per la verità (quanto valiamo a livello internazionale?), la conciliabilità fra fede e ragione, la teoria dell'illuminazione, l'importanza della volontà, il profondo senso della storia (e Mourinho è nella storia del Chelsea e in quella dell'Inter).

Le squadre italiane (ma l'Inter che cos'ha di italiano?) hanno da sempre sofferto l'Europa. Al di là di ogni interpretazione, è possibile rintracciare alcune problematiche fondamentali ricorrenti?

1. Il problema metafisico. Incentrato sulla natura della squadra e i principi primi della realtà. L'Inter al gran completo, lontana dalla falcidia delle sanzioni di campionato cerca e trova un risultato di prestigio battendo il Chelsea 2 a 1.

2. Il problema morale che si occupa delle finalità del gioco e dei mezzi usati per conseguirle. Il fine ultimo era quello di vincere e di vincere bene. Si è vinto. Bene, solo nel secondo tempo, anche se nel primo tempo Milito segna dopo 3 minuti.

3. Il problema politico. Qual è il peso della federazione italiana a livello internazionale? Praticamente zero. E ciò ha il suo peso.

4. Il problema estetico che verte sul bello del gioco. Il ritorno a Londra richiede uno sforzo superiore. Intanto l'Inter e i suoi tifosi si godono giustamente la serata ammirando la grandiosità di Lucio, Milito, Cambiasso.