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lunedì 15 febbraio 2010

JUVENTUS VS GENOA. I CIRENAICI.

Zac-Aristippo (discepolo diretto di Socrate) ha fatto un gemellaggio Torino-Cirene (ridente località della Grecia antica e non tanto ridente della Grecia odierna). Sul problema della conoscenza delle discipline calcistiche, la scuola cirenaica non crede alla possibilità della realtà e ritiene che solo le sensazioni siano veraci, mentre ciò che producono le sensazioni non si può che cogliere astrattamente.

Rigori che danno solo la sensazione di essere rigori e dunque lo sono. Bel gioco che dà solo la sensazione del bel gioco: e cosa si vuole di più, che lo sia effettivamente? Resuscita Del Piero, resuscita Amauri, resuscita la Juve, sorride Zac-Aristippo. Il Genoa tosto e superattivo ne incassa tre contro due e se ne va con la sensazione d'aver perso 3 a 2.

Il fenomeno è dunque la vera realtà. Ciò comporta per i cirenaici una radicale sfiducia verso il sapere scientifico e speculativo delle discipline calcistiche e l'assunzione di una certa sensazione interiore che provoca una gioiosa partecipazione ai beni (i punti guadagnati) della vita.

La sensazione è che la Juve deve continuare a convincersi di essere la Juve.