Nel trattato sul cuore (Perì Kardies) Filistione concepisce l'organo cardiaco come la costruzione mirabile di un buon artefice (Mazzarri e Mourinho) che tutto ha predisposto affinché il gioco, la vita, potesse aver luogo nel migliore dei modi.
Il luogo è stato lo stadio San Paolo e la parte di cuore messa dai tifosi partenopei non si vedeva dai tempi di Maradona. Anche le bordate di fischi che per novanta minuti hanno accompagnato le azioni dell'Inter sono da ascrivere al cuore e non all'antisportività.
Filistione guardando le due squadre trovava ad esito delle sue ricerche un grande principio esplicativo: la squadra è un organismo vivente ed è organizzata in funzione di un sistema di fini che si produce a livello di tutti gli organi e dunque l'indagine non deve vertere tanto sul "cosa", e sul "come" quanto sul "perché" finale dell'assetto dei fenomeni.
Allora perché l'Inter ha sofferto tanto nel primo tempo? Perché i suoi organi erano intorpiditi dalla straordinaria intensità con cui il Napoli ha aggredito L'Inter. Allora perché il Napoli non ha segnato? Perché i suoi organi lanciati a mille pagavano in lucidità e precisione. Allora perché è finita zero a zero con Mourinho che recrimina su due rigori non dati e Mazzarri recrimina sulla fortuna avara? Perché se lasci fare solo al cuore, le gambe, i polmoni, la testa, e le mani non contano più niente.
#ItaliaNigeria, vista da Twitter
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