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lunedì 22 marzo 2010

MILAN VS NAPOLI. ANCORA INTER.

Voler mettere la freccia di sorpasso non basta, soprattutto se nel divieto di sorpasso c'è il magnifico Napoli di Mazzarri. Sfortunato il Milan con la perdita di Pato anche se la squadra si è esibita tutta nervi e gioco logoro.

Il gioco del calcio riesce sovente ad asserire la radicale relatività del mondo, contro la tesi aristotelica del mondo chiuso in sé e perfetto.

Per questo nella filosofia della natura del calcio è bene applicare il principio metodologico secondo cui si fa inutilmente con molte cose ciò che si può fare con poche cose (detto rasoio di Ockham): non si devono cioè moltiplicare gli enti naturali senza necessità. Per esempio, l'Inzaghi invelenito da tanti mesi di ostracismo avrebbe potuto essere utilizzato meglio. Inoltre il modulo 4-2 e fantasia non permette a Pirlo di esprimere al meglio le sue qualità, lasciando il centrocampo senza regia.

Convinto (Leonardo) che la volontà dei giocatori (li avete visti a inizio partita perdutamente abbracciati) è libera perché dispone di autonomia rispetto al suo intelletto (quello di Leonardo) e che tale libertà si manifesta anche di fronte al fine ultimo universale (sorpassare l'Inter), può succedere come ha dichiarato saggiamente Berlusconi: Ahi, Ahi, Ahi.