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domenica 27 febbraio 2011

Juventus vs Bologna. Una ragione problematica.

Prenderne due dal Bologna. In casa! Quo vadis Juventus? La partita ci dà l'occasione per ritrovare Leibniz per il quale la categoria fondamentale per l'interpretazione della realtà non è la necessità, ma la possibilità. Tutto ciò che esiste è una possibilità che si è realizzata. E si è realizzata non in virtù di una regola necessitante e neppure senza alcuna regola, ma in virtù di una regola non necessitante e liberamente accettata.

Il che vuol dire che non tutto ciò che è possibile (come ad esempio che la Juve, in casa con il Bologna, sia necessariamente tenuta a vincere: una possibilità concreta) si è realizzata o si realizza e che il mondo dei possibili è assai più vasto del mondo del reale. Ma nulla è arbitrario e tutto è razionale. Significa che la realtà è la scelta migliore fra tutte quelle possibili. Il Bologna è perfettamente d'accordo su questo punto. Lo è molto meno la Juventus nel definire la ragione come ragione problematica riconoscendo come norma della ragione non la necessità ma l'obbligazione morale.

Soltanto nell'ambito della ragione problematica e della categoria delle possibilità si può risolvere il contrasto e tornare ad essere la Juve di sempre.