Oh sì, si assottiglia e si logora come i legamenti del menisco di Buffon. Erano millenni che non si vedeva una Juve cosi ridotta a “poco”. Diciamo a “niente”, soprattutto se si considera l’inneggiare del pubblico a Moggi der Grosse e C.
Il gol del vantaggio di Trezeguet (168 reti: più del mitico Sivori) su assist di Marchisio è stato ancora più crudele perché ha illuso sull’impossibilità del peggio e sulla transvalutazione di tutti i valori. Sembra un’umiliazione anche il gol del pareggio del Bayern segnato dal portiere Butt.
L’implacabile smascheramento del nichilismo in cui si è impigliata la Juve conduce a una drammatica riflessione sul progetto Blanc-Ferrara. L’in-contro con il Bayern, con la sua provocante e insoddisfatta inattualità apre, in effetti, ai più disparati e torbidi fini. Uno a quattro il risultato finale.
E pensare che alla Juve bastava un pareggio per non uscire dall’Europa al primo turno (non succedeva da un decennio).
La svalutazione di tutti i valori storici juventini priva oggi la squadra di ogni fine vitale riducendolo a “ nihil” e a decadenza. A questo punto occorre una reazione che smascheri il demone negativo e tenda a nuovi traguardi di determinazione e positività.
#ItaliaNigeria, vista da Twitter
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Ennesimo pareggio in amichevole per gli azzurri sulla strada che porta a
Brasile 2014. L'avversario stavolta è la *Nigeria*, capace di ribaltare il
vantag...











