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mercoledì 17 febbraio 2010

MILAN VS MANCHESTER. UNA SOCIETA' APERTA.

La partita è stata la conferma dell'opposizione da parte di entrambe le squadre a ogni forma di Utopia in quanto caratterizzata dal modo di pensare olistico, cioè da un atteggiamento che considera la squadra come un "tutto unico" che trascende la somma delle sue componenti empirico-individuali e ritiene possibile coglierne i "veri fini" sui quali elaborare piani di controllo.

Ronaldinho da una parte (che apre la via al gol del vantaggio) e Rooney dall'altra (segna la doppietta che spegne l'utopia del Milan), sono la riprova che le individualità sono sempre lì a smentire tutto.

Leonardo alla fine dichiara "Ma quale Utopia tradita, noi siamo più che mai in corsa". Dunque ecco il fine su cui basare la costruzione della squadra intera (conquistare la Champions), finendo per costituire un forte supporto per le ideologie totalitarie (sul tipo Fergusson più che Leonardo). Contro questo modo olistico di pensare si propone una società aperta in cui la strategia segua l'atteggiamento razionale, abbandonando il sogno di un mondo del calcio perfetto e adottando la pratica di interventi sempre limitati e parziali (per esempio mettere dentro per pochi minuti uno come Inzaghi, o Seedorf che a pochi minuti dalla fine riapre la partita con un bellissimo gol) come tentativi fallibili di conquistare la Champions.